L’area archeologica di Loelle si trova su un altopiano granitico, a circa 5 km dal Comune di Buddusò, ed è costituita da un nuraghe complesso, un villaggio e due tombe di giganti.
Il nuraghe sorge su un affioramento roccioso a quasi 800 m di altitudine, è un nuraghe complesso di tipo misto, caratterizzato dalla copresenza di elementi tipici dei nuraghi a corridoio e dei nuraghi a tholos.
È costituito da una torre centrale alla quale si addossa un bastione trilobato, costruito con blocchi di granito di piccola e media grandezza.
Al monumento si accede mediante un ingresso architravato, rivolto a Sud-Est, dotato di finestrino di scarico, che immette in un piccolo e breve corridoio dal quale si diparte la scala. Sulla destra dell’ingresso si trova una grande nicchia.
La scala conduce a un altro corridoio, in origine coperto, che si snoda lungo il perimetro del muro esterno del nuraghe. A circa metà percorso del corridoio si apre un’altra scala, percorrendo la quale si raggiungono il secondo piano e la camera principale, di forma circolare, della quale rimangono i muri perimetrali e una piccola nicchia.
Nel paramento murario esterno, a destra dell’ingresso al monumento, si apre un secondo ingresso al di sotto del piano di campagna di circa un metro. Questo ingresso immette in un vano semicircolare, con volta a tholos, che non comunica con gli altri ambienti del nuraghe e che probabilmente era un ripostiglio.
Si ipotizza che il nuraghe sia stato realizzato in due fasi, nato come nuraghe a corridoio e poi trasformato in struttura complessa.
Intorno al monumento è presente il villaggio di capanne circolari; una di esse è stata scavata nei primi anni ’90 e ha restituito materiali riferibili all’età del bronzo recente e finale. Si intravedono i resti di diverse strutture circolari interrate in tutta l’area circostante.
Nel complesso era presente anche un pozzo, purtroppo scomparso nel secolo scorso, forse distrutto durante la realizzazione della vicina strada provinciale.
Il monumento si inquadra nell’età del bronzo recente, con una modesta frequentazione nelle epoche successive fino all’età tardo-romana.
A circa cento metri dal villaggio di Loelle si trovano due tombe di giganti, purtroppo in cattivo stato di conservazione, delle quali si conservano soltanto i blocchi basali.