Il Museo Archeologico Comprensoriale di Teti si trova nel cuore del paese, in provincia di Nuoro, ed è uno dei punti di riferimento più significativi per la conoscenza della preistoria e protostoria della Barbagia e del Mandrolisai. Nato nel 1990 con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare i reperti provenienti dai siti archeologici del territorio circostante, il museo racconta attraverso le sue sale la lunga storia delle comunità che abitarono queste montagne, dal Neolitico fino all’età del Ferro.
Il percorso del museo parte dai materiali neolitici di Atzadalai, come l’idolo femminile in pietra vulcanica; prosegue lungo l’età nuragica con i reperti del villaggio nuragico di S’Urbale e del famoso santuario di Abini, celebre per i bronzetti votivi raffiguranti offerenti e guerrieri. L’esposizione include la ricostruzione di una capanna del villaggio di S’Urbale, con ceramiche, utensili e strumenti della vita quotidiana lì ritrovati.
L’allestimento è concepito con un forte intento didattico: non solo espone reperti, ma ricostruisce ambienti e contesti, facilitando la comprensione delle pratiche quotidiane, degli spazi abitativi e dei rituali religiosi delle comunità nuragiche. Le sezioni multimediali e la presenza di spazi dedicati alle attività didattiche rendono il museo accessibile anche a un pubblico non specialista, con particolare attenzione ai visitatori più giovani.
Il museo è stato riorganizzato in tempi recenti con un intervento di riqualificazione che ha permesso di realizzare un modello innovativo di museo accessibile, eliminando le barriere architettoniche, fisiche, sensoriali e cognitive. Il riallestimento prevede nuovi strumenti digitali e installazioni immersive.