Il nuraghe Dronnoro

Il nuraghe Dronnoro si trova nel territorio comunale di Fonni, su un altopiano granitico che si estende a nord-est dell’abitato, a circa 945  m s.l.m., dominando una vasta area.
Il nuraghe è di tipo complesso, composto da una torre centrale collegata a due torri laterali. L’impianto originario era costituito da un nuraghe monotorre a tholos, al quale furono successivamente aggiunte le due torri minori, una a ovest e una a nord, collegandole con cortile a cielo aperto e con un possente bastione.
La muratura esterna è realizzata in blocchi di granito di medie e grandi dimensioni, disposti in filari regolari, con i blocchi più grandi impiegati nell’architrave d’ingresso e nella soglia.
L’ingresso principale del nuraghe, dotato di architrave, immette in un corridoio lungo circa 4 m e largo 1,5 m, che porta al cortile interno di forma quadrangolare, racchiuso tra il bastione e la torre.
In origine, gallerie sotterranee permettevano la comunicazione tra torre centrale e torri secondarie, ma oggi i passaggi sono completamente bloccati e impraticabili a causa dei crolli.
Dal cortile si accede alla torre centrale, alta circa 7 m e con un diametro esterno di 9,40 m. Essa si conserva fino a un’altezza residua di 7,35 m, con la camera a tholos ancora intatta. All’interno, a sinistra, si sviluppa una scala che consentiva l’accesso al piano superiore, del quale si conserva solo la base.
Le due torri laterali sono parzialmente distrutte e inaccessibili.
La datazione del monumento, basata sul rinvenimento di ceramica del Bronzo Medio Recente e di elementi metallici, colloca la fase costruttiva principale intorno al 1500-1200 a.C., con fasi di ristrutturazione e ampliamento probabilmente entro il Bronzo Finale.
Le fonti storiche riferiscono il ritrovamento nel nuraghe di un diploma militare romano e di due armille di bronzo nascoste tra le murature interne, segno di una fase di rifrequentazione in epoca romana.
Attorno al nuraghe si sviluppava un villaggio, del quale si intravedono i muri di alcune strutture parzialmente interrate o semidistrutte.
Lo stato di conservazione del monumento è discreto, essendo stato oggetto di lavori di consolidamento nel 2005.

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Bibliografia essenziale

Fadda M. A., Posi F., Il complesso nuragico di Gremanu, Carlo Delfino Editore, Sassari 2008. Mele M.A., Archeologia in Barbagia, Nuoro 2014.