L’insediamento nuragico di Talei

L’insediamento nuragico di Talei sorge nel territorio di Sorgono in un’area collinare coperta da fitta vegetazione, nei pressi del santuario di San Mauro. Il sito è costituito da un nuraghe a corridoio, o protonuraghe, circondato da un villaggio e con una tomba di giganti situata a poche centinaia di metri.
Il nuraghe è classificabile nel tipo a corridoio, o protonuraghi, e in particolare tra quelli a camera naviforme che si considerano elemento di transizione tra i protonuraghi e i nuraghi a tholos. Esso sfrutta un’emergenza rocciosa granitica, che ingloba parzialmente alla base, ed è realizzato in blocchi di granito semilavorati.
Ha una pianta sub-ellittica (13,5 x 17 m), attraversata totalmente da un corridoio che corre da Nord a Sud, collegando due ingressi opposti. Nell’ingresso Sud il corridoio si espande gradualmente verso il centro creando una camera sub-ellittica o naviforme, oggi a cielo aperto ma che in origine doveva essere chiusa da una copertura ad aggetto.
Nell’ingresso Nord, architravato, è presente una scala, della quale restano 12 gradini, che conduceva al terrazzo superiore. All’altezza dell’ottavo gradino si trova un pianerottolo con due nicchie contrapposte, la cui copertura è parzialmente crollata.
L’edificio è circondato da resti di strutture circolari ed ellittiche, in parte scavate, che hanno restituito materiali degli inizi del Bronzo medio (facies “Sa Turricula”).
A poche centinaia di metri è presente una tomba di giganti, danneggiata da scavi clandestini negli anni ‘70, nota col nome di Funtana Morta. La tomba doveva essere del tipo a ortostati con stele e conserva la camera rettangolare (8,10 x 0,90 m), seppure ridotta al filare di base. Essa realizzata con blocchi di granito semilavorati, molti dei quali asportati e riutilizzati durante la costruzione della strada provinciale Ortueri-Sorgono. La stele centinata si trova sul lato esterno del vicino santuario di San Mauro.
La tomba è stata scavata, mettendo in luce il muro esterno ed alcuni blocchi dell’esedra, e i materiali ritrovati riportano allo stesso periodo di vita del nuraghe e del villaggio.
Il sito è stato scavato dalla Soprintendenza Archeologica dal 1981 con diversi interventi, evidenziando una fase di vita abbastanza limitata che si colloca nel Bronzo Medio, con abbandono alla fine del periodo.

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Bibliografia essenziale

Fadda M.A., "Scoperte e scavi preistorici in Sardegna durante il 1981: Sorgono", in Rivista di scienze preistoriche, XXXVI, 1-2, 1981;
Fadda M.A., "Nuraghe Talei-Sorgono", in Settimana dei beni culturali, 1975-1985: 10 anni di attività nel territorio della Provincia di Nuoro, Nuoro, Ministero per i beni culturali e ambientali, Sopraintendenza archeologica per le Province di Sassari e Nuoro, Ufficio operativo di Nuoro, 1996;
Fadda M.A., "Sorgono (Nuoro). Il nuraghe Talei", in Bollettino di archeologia, 19-21, 1993, pp. 165-168;
Fadda M.A., "Nuovi elementi di datazione dell'età del Bronzo Antico e Medio: lo scavo del nuraghe Talei di Sorgono e della Tomba di giganti Sa Pattada di Macomer", in Sardinian and Aegean chronology: towards the resolution of relative and absolute dating in the Mediterranean (Massachusetts, 17-19 marzo, 1995), a cura di M.S. Balmuth-R.H. Tykot, Oxford, Oxbow, 1998, pp. 179-194.