Il nuraghe e villaggio di Tanca Manna

Il nuraghe Tanca Manna si trova all’interno del centro urbano di Nuoro, nel quartiere omonimo conosciuto anche come Su Nuraghe, su un affioramento granitico che domina la vallata del Cedrino. Il complesso è costituito da un nuraghe monotorre e da un villaggio adiacente con capanne rettangolari, ellittiche e absidate, distribuite lungo il versante settentrionale e occidentale del rilievo.

Il nuraghe è costituito da una torre singola, impostata su un basamento terrazzato che ingloba la roccia naturale, con blocchi di granito semilavorati di grandi dimensioni.
Esso si imposta su un più antico nuraghe a corridoio o protonuraghe, che fu sostituito da un nuraghe coperto a tholos. La camera principale è dotata di due nicchie contrapposte. Si conservano due gradini della scala d’andito, che correva all’interno del paramento murario per raggiungere il terrazzo superiore.

Il villaggio attorno alla torre era molto esteso, oltre 150 capanne che arrivavano sino ai pendii scoscesi del colle verso il centro abitato. Sono state messe in luce diverse strutture abitative a pianta rettangolare, modello risalente alla prima fase nuragica, e altre circolari più tarde. Lo scavo del villaggio ha evidenziato una specializzazione degli edifici, con la presenza di strutture destinate ad attività produttive, come un ambiente dedicato alla cucina e alla preparazione dei cibi.

Il sito è stato sottoposto a diversi interventi di scavo e restauro; il primo a opera di Ercole Contu nel 1963 indagò la camera del nuraghe e alcuni spazi all’esterno.
Gli scavi condotti nel 2005 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro (direzione M.A. Fadda) e successivamente tra il 2012 e il 2014 dall’Università di Bologna (M. Cattani) hanno permesso di mettere in luce varie capanne con piani pavimentali in argilla battuta e ambienti dotati di banconi, focolari e piccole strutture da fuoco, interpretati come spazi di vita domestica e produttiva.
Le analisi stratigrafiche e i dati archeo-botanici evidenziano un’economia di tipo agro-pastorale, basata sulla coltivazione dei cereali e sulla produzione domestica di alimenti.

Il nuraghe si data al Bronzo Medio iniziale, mentre le strutture del villaggio mostrano una continuità di frequentazione fino al Bronzo Recente.
Il sito, che per decenni era stato utilizzato come cava e discarica, è stato oggetto di un ampio progetto di recupero e valorizzazione promosso dal Comune di Nuoro e dall’Università di Bologna. L’area archeologica è oggi inserita nel Parco urbano di Tanca Manna, trasformato in un laboratorio permanente di archeologia sperimentale. Lo stato di conservazione è buono, sebbene ci siano delle parti che hanno subito crolli e danneggiamenti. Il villaggio ha subito forti spoliazioni nel tempo, per il riuso dei materiali per la costruzione delle case vicine.

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Bibliografia essenziale

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