Lodine – Protostoria e Storia romana

Protostoria

Il territorio di Lodine, per quanto di dimensioni limitate, custodisce un importante patrimonio archeologico risalente alla Preistoria e alla Protostoria.

Le testimonianze relative alle fasi più antiche sono poche, sono note diverse tombe ipogeiche tipo domus de janas, come Mammughine, Tiandria, Soroeni, generalmente sparse e non in forma di necropoli che mostrano una prima presenza umana riferibile al Neolitico.

Alcuni monumenti sorgono al confine col territorio di Gavoi ed è difficile stabilirne l’effettiva appartenenza.

Si ha una particolare ricchezza di monumenti datati all’età del Bronzo, che testimoniano l’importanza dell’area in epoca nuragica. Sono presenti infatti circa 12 nuraghi, tra i quali due complessi. Si ricordano i nuraghi Orrui, Sos Nuragheddos, Mammughine, Zolesi, Cannavargios.

Un nuraghe, Sa Parrocchia o Sas Trinta Battallas, è situato proprio al centro del paese. Alcuni di essi mostrano tracce di un villaggio circostante, come quello di Soroeni, sito che è stato oggetto di scavi archeologici che hanno dato risultati interessanti.

La concentrazione di nuraghi monotorre in un’area relativamente contenuta dimostra l’importanza di questi insediamenti per il controllo del paesaggio e delle risorse.

Per quanto riguarda gli aspetti funerari è nota solo una tomba di giganti, Su Gardosu, considerando il numero degli insediamenti è probabile che altre siano andate distrutte.

Lo stato di conservazione dei monumenti preistorici è buono, mentre i nuraghi sono spesso in condizioni mediocri, in parte crollati o spoliati.

Il patrimonio archeologico di Lodine testimonia una presenza umana antichissima, radicata in un territorio aspro ma strategicamente rilevante.

Molti dei siti si trovano in posizione dominante, con vista panoramica sulle vallate circostanti, suggerendo una funzione non solo abitativa, ma anche difensiva e simbolica. La scelta di edificare in quota, spesso oltre gli 800 metri, rivela una profonda conoscenza del territorio e delle sue potenzialità.

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Bibliografia essenziale

Brigaglia M. e Tola S., Dizionario storico – geografico dei comuni della Sardegna, Sassari 2006.
Cidu C., “Il complesso archeologico di Soroeni (Lodine)”, in Fadda M. A. (a cura di), Una Comunità Montana per la valorizzazione del patrimonio archeologico del Nuorese, Cagliari 2008, pp. 103-107.
Consorzio Archeosystem, Progetto i nuraghi: ricognizione archeologica in Ogliastra, Barbagia, Sarcidano. I nuraghi, 1990.
Consorzio Archeosystem, Progetto i nuraghi: ricognizione archeologica in Ogliastra, Barbagia, Sarcidano. Il territorio, 1990.
Lilliu G., La civiltà dei sardi. Dal Paleolitico all'età dei nuraghi, Torino 1988.
Lilliu G., Monumenti anti chi barbaricini, Sassari 1981.
Mele M. A., Archeologia in Barbagia, Nuoro 2014.
Taramelli A., Carte archeologiche della Sardegna, Sassari 1994.

Storia romana

Lodine. Il complesso insediativo di Soroeni

Il sito archeologico di Soroeni sorge in territorio di Lodine, nell’altopiano granitico a est del centro abitato, a poco meno di 900 metri s.l.m., a circa due km dal santuario di N.S. di Sa Itria.

Le indagini dei primi anni Duemila hanno messo in luce un complesso insediativo pluristratificato, di fatto occupato senza soluzione di continuità dal Neolitico all’Alto Medioevo.

Oltre a due domus de janas e a un nuraghe monotorre, si registra infatti la presenza di un villaggio nuragico frequentato ancora in tardopunica, romana e altomedievale.

Tra i numerosi materiali fittili rinvenuti si segnalano in particolare esemplari a vernice nera dell’Atelier des petites estampilles, databili nel III secolo a.C., pochi frammenti di ceramica a pareti sottili e sigillata tardoitalica della prima età imperiale e, dopo una fase di apparente contrazione inquadrabile in età medioimperiale, una grande quantità di materiali di età tardoantica e altomedievale, per esempio sigillata africana e stampigliata.

A quest’ultimo orizzonte cronologico sembrerebbe ascrivibile anche l’imponente tesoretto numismatico rinvenuto all’interno di una capanna, composto da oltre settecento monete, perlopiù di età imperiale, con qualche esempio di età punica e repubblicana.

La grande vitalità dell’insediamento è sicuramente connessa alla sua posizione strategica lungo una direttrice viaria frequentata già in età preromana; la apparente contrazione registrabile in età altoimperiale sulla base dei materiali è stata ipoteticamente collegata alla vicinanza del centro di Sorabile. In età tardoantica-altomedievale si registra una sensibile ripresa del complesso, divenuto un centro produttivo di rilievo, come suggeriscono per esempio anche i tre forni, data la presenza, nei contesti scavati, di ben tre forni per la produzione dei grandi dolia utilizzati per la conservazione delle derrate.

1. M.A. Mele, Materiali ceramici dal complesso archeologico di Soroeni (Lodine-Nu). Storia di un abitato dal Neolitico all’Alto Medioevo, «Quaderni della Soprintendenza Archeologica per le provincie di Cagliari e Oristano» 27, 2016, p. 93.

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Bibliografia essenziale

C. Cidu, Un tesoretto romano in Barbagia. Soroeni-Lodine: il rinvenimento di oltre settecento monete da Adriano a Teodosio, in A. Akerraz et al. (eds.), L’Africa Romana. Atti del XVI Convegno di studio (Rabat, 15-19 dicembre 2004), Roma 2006, pp. 2457-2493.
C. Cidu, Il complesso archeologico di Soroeni (Lodine), in M.A. Fadda (ed.), Una Comunità Montana per la valorizzazione del Patrimonio Archeologico del Nuorese, Cagliari 2008, pp. 103-107.
M.A. Mele, Archeologia in Barbagia, Nuoro 2014, pp. 214-215.
M.A. Mele, Ceramica stampigliata altomedievale dal complesso archeologico di Soroeni (Lodine-Nu), «Quaderni della Soprintendenza Archeologica per le provincie di Cagliari e Oristano» 25, 2014, pp. 343-372.
M.A. Mele, Materiali ceramici dal complesso archeologico di Soroeni (Lodine-Nu). Storia di un abitato dal Neolitico all’Alto Medioevo, «Quaderni della Soprintendenza Archeologica per le provincie di Cagliari e Oristano» 27, 2016, pp. 71-106.