Itinerario delle sorgenti: Gavoi, Lodine, Mamoiada

Luoghi interessati

Gavoi - Lodine - Mamoiada

Comune di Gavoi

Gavoi vanta un ricco patrimonio religioso e archeologico, con quattro chiese nel centro abitato e altri luoghi di culto nei dintorni, tra cui la chiesa di Nostra Signora d’Itria, meta di pellegrinaggio. Il paese ha potenzialità turistiche legate al turismo religioso, archeologico ed esperienziale, grazie anche a laboratori su antichi mestieri e cucina tradizionale.

È noto per la panificazione (Pane Carasau, Pane ‘e Fresa, Costeddas) e per il formaggio Fiore Sardo DOP, cui è dedicato un museo. Le numerose sorgenti presenti, come S’Antana Noba e S’Abba Medica, arricchiscono ulteriormente l’attrattività del territorio.

Comune di Lodine

A pochi chilometri da Gavoi, il borgo di Lodine offre al visitatore un itinerario tra natura, storia e panorami suggestivi.

All’ingresso del paese si trova la sorgente “Località Padru e Lodine”, mentre nel centro si può visitare la chiesetta di San Giorgio, vicina ai resti del nuraghe “Trinta Battallas” e a un punto panoramico sulla vallata del lago di Gusana. Proseguendo verso ovest, si raggiunge il Parco comunale Puddis, da cui partono sentieri escursionistici che passano vicino all’antica sorgente “Sa Heresia”.

L’itinerario termina in direzione Mamoiada, con visita alle aree archeologiche di Soroeni e delle Domus de Janas di Uniai.

Comune di Mamoiada

Alle porte di Mamoiada, il Santuario di Cosma e Damiano, luogo di antica devozione e sede di una nota festa campestre, ospita una delle sorgenti del comune, accessibile liberamente.

La comunità religiosa locale potrebbe svolgere un ruolo importante nella valorizzazione di questo sito.

Mamoiada è celebre per le sue maschere tradizionali, Mamuthones e Issohadores, protagoniste di feste popolari e visibili tutto l’anno nel Museo delle Maschere Mediterranee.

A breve distanza si trova la sorgente romana di “Su Antaru Vetzu”, potenziale oggetto di studi storici e chimici.

L’itinerario si chiude con la visita alla “Stele di Boeli” o “Sa Perda Pinta”, affascinante reperto archeologico decorato con cerchi concentrici.