Tonara – Arte, letteratura e narrazioni audiovisive

Letteratura

Tonara letteraria

Vediamo Tonara lontana, in alto. […] Contadini, uomini in bianco e nero, uomini in marrone rossiccio, con i pantaloni stretti sulle cosce sode, donne in bianco e rosa, cavallini con bisacche, tutti cominciano a trascinarsi su per la strada che si inerpica sulla collina, di profilo, affascinanti salgono verso il lontano paese di Tonara, arroccato, illuminato dal sole, un grosso paese che brilla come una Gerusalemme.

 

La visione quasi estatica che D.H. Lawrence in Sea and Sardinia (1921) ci offre in questo breve scorcio prelude alla visione che avrà il narratore della processione per Sant’Antonio da Padova che taglia il percorso della corriera, offrendo la possibilità di una sosta che consente ancora di insistere sulla bellezza non solo del paesaggio, ma anche dell’abito tradizionale indossato dalle donne che sfilano una dopo l’altra in direzione della chiesa. Tonara si offre come luogo di luce che ribalta i luoghi comuni che ancora oggi fanno considerare la Sardegna prevalentemente per le sue coste, mentre sono gli interni che dimostrano come, citando sempre Lawrence, «il livello della vita è in alto, alto e addolcito dal sole e tra le rocce».

Paese abbarbicato sui monti e molto noto per la produzione del suo torrone – che rimane una delle indiscusse eccellenze gastronomiche dell’isola –, il nome della Tonara letteraria si lega inscindibilmente a quello del suo poeta più noto, Peppino Mereu (1872-1901), al quale sono dedicati un monumento commemorativo (oltre alla tomba visitabile nel cimitero paesano) e del quale spicca, nel centro del paese, la sua poesia più nota, Su testamentu, di cui esistono anche le versioni cantate dai tenores. Uomo dalle idee fortemente progressiste per l’epoca, viene ricordato come una sorta di “poeta maledetto”, per via anche della morte decisamente precoce a soli 29 anni. Le sue poesie, scritte in sardo, spesso evocano le atmosfere, i paesaggi, le gioie e i dolori della vita rurale barbaricina, incarnando lo spirito del suo territorio, quasi ne fosse una sorta di genius loci, e sono caratterizzate da un profondo senso di giustizia sociale, ribellione e malinconia, spesso critiche verso le ingiustizie e la povertà, espresse in un tono veemente e appassionato. È considerato uno dei maggiori esponenti della poesia civile sarda. La rilevanza storica e letteraria di quella che viene considerata una delle voci più importanti della poesia in limba sarda è testimoniata dalle numerose e recenti ripubblicazioni della sua opera poetica e letteraria.

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Bibliografia essenziale

D.H. Lawrence, Mare e Sardegna, a cura di Luciano Marrocu, traduzione di Tiziana Serra, Ilisso, 2000;
Peppino Mereu, Opera omnia, il Maestrale, 2017.