Sorgono – Arte, letteratura e narrazioni audiovisive

Letteratura

Sorgono letteraria

Le principali pagine letterarie dedicate a Sorgono sono quelle che possiamo ritrovare in Mare e Sardegna di D.H. Lawrence (1921). Con una visione quasi cinematografica, grazie alla visione in movimento dal piccolo treno (il “trenino verde” ancora oggi in funzione specie nei mesi estivi) che sopraggiunge nella stazione del paese, il narratore descrive l’arrivo preannunciato da un cambiamento decisivo del paesaggio, che da collinare si fa sempre più ripido, montuoso, aspro, costellato di boschi che, punteggiati dagli alberi da sughero, inducono chi racconta a paragonare il paesaggio alle soglie del Gennargentu ad ambientazioni esotiche. Ed ecco che l’apparizione del piccolo centro abitato, che oggi è un punto di riferimento per i servizi dell’area del Mandrolisai nonché per la produzione vitivinicola, assume i toni estatici tipici della prosa di Lawrence, che restituisce il senso di pace e di sospensione del tempo che ancora oggi si respirano nella stazione montuosa:

Ma siamo quasi arrivati; guarda guarda, Sorgono, meravigliosamente appollaiata tra i pendii boscosi là davanti. Oh magica, piccola città. […] Graziosa Sorgono! Mentre scendevamo giù per il corto viottolo fangoso circondato di siepi, verso la strada principale del paese, ci sembrava quasi di essere arrivati in qualche piccola cittadina inglese dell’Ovest, o nella campagna di Hardy. C’erano radure di querce giovani e grandi pendii con querce e sulla destra una segheria ronzante e sulla sinistra la città, bianca e serrata, rannicchiata attorno a una chiesa barocca.

Se i giorni successivi di permanenza del narratore alla locanda “Il Risveglio” di Sorgono risulteranno meno idilliaci di quanto la prima impressione lo avesse indotto a pensare, ciò dipende anche dalla sua costante lente esotizzante, tipica dell’autore, che gli impedisce a tratti di cogliere le condizioni materiali di estremo isolamento di cui l’abitato soffriva all’epoca, non consentendo ad esempio di avere un costante approvvigionamento. La descrizione lawrenciana, particolarmente efficace nella scena dell’arrostitura del capretto, se privata di un certo snobismo di cui il narratore non può fare a meno, si offre comunque come una testimonianza della costruzione dell’immaginario “selvaggio” delle aree interne sarde, da un lato stereotipo ma dall’altro anche motivo di fascinazione, allo stesso modo delle brughiere sferzate dal vento in cui sono ambientati i romanzi di Thomas Hardy, che costituiscono un interessante punto di confronto suggerito nella descrizione qui proposta.

Oggi Sorgono, vero e proprio omphalos del territorio sardo, è uno dei tanti centri di iniziative dedicate al tramandarsi della poesia orale sarda, come dimostra il “Premiu ‘e poesia sarda Santu Mauru”, un concorso di poesia in lingua sarda che valorizza la produzione letteraria locale e regionale.

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Bibliografia essenziale

D.H. Lawrence, Mare e Sardegna, a cura di Luciano Marrocu, traduzione di Tiziana Serra, Ilisso, 2000.

Narrazioni audiovisive

Scopri il comune di Sorgono all’interno di “Itineraria“, un progetto fotografico dedicato all’esplorazione delle aree interne della Sardegna.  Le immagini raccontano la vita quotidiana e i cambiamenti socio-economici del territorio, restituendo il legame profondo tra comunità e ambiente. Il foto saggio mostra come i luoghi, le persone e le pratiche custodiscono l’identità di un territorio, intrecciando passato, presente e futuro in un’unica narrazione visive.

Progetto Itineraria